È possibile abbassare il colesterolo attraverso l’utilizzo di piante. Ecco i benefici dell’aglio avvallati da alcuni studi scientifici.
I benefici dell’aglio per salute e colesterolo
L’aglio (Allium sativum) è una pianta strettamente legata al porro e alla cipolla ed è conosciuto per il suo odore caratteristico.
Ha una varietà di benefici per la salute, ad esempio, grazie all’allicina che contiene, aiuta ad uccidere batteri e funghi e ad alleviare alcuni disturbi digestivi. Non solo, abbassa le proprietà coagulanti del sangue ed è considerato un rimedio domestico per le infezioni dentali, particolarmente efficace a causa del suo effetto anti-infiammatorio. Negli ultimi anni, sta ricevendo particolare attenzione sui suoi potenziali benefici nell’abbassare i livelli di colesterolo.
Aglio per abbassare il colesterolo: funziona?
Da una revisione delle evidenze scientifiche disponibili effettuata dai ricercatori dell’università australiana di Adelaide, è emerso che l’aglio risulta essere efficace nell’abbassare il colesterolo.
Dai risultati della meta analisi si è infatti riscontrato che tale pianta riduca il colesterolo totale e quello LDL, con una riduzione anche del 38% del rischio di eventi coronarici delle persone arrivate a 50 anni.
Altri studi, in cui si è consumato un grammo/1,5 grammi di aglio al giorno, ne hanno confermato i benefici contro il colesterolo cattivo.
Sembra inoltre che le sue capacità siano dipendenti dalla dose consumata: e quindi più aglio si mangia, più basso sarà il colesterolo LDL. Nei pochi studi che hanno esaminato gli effetti a lungo termine del colesterolo, sembra però che l’effetto sia temporaneo.
Sono tuttavia necessari ulteriori studi per confermare il ruolo benefico dell’aglio sulla salute.
Aglio: gli effetti collaterali e quanto assumerne
L’effetto collaterale più notevole (e noto) dell’aglio è la presenza del suo odore persistente e caratteristico sul corpo e l’alito cattivo.
Sebbene non esista un limite preciso relativo alla quantità di aglio che si possa consumare al giorno, alcuni studi hanno suggerito che un suo eccesso (superiore a 0,25 g / kg di peso corporeo) può essere dannoso per il fegato.
Le conclusioni
La ricerca sull’aglio per il colesterolo è solo all’inizio ma si ricorda che per ridurre i rischi di malattie cardiovascolari, è necessario tuttavia cambiare anche lo stile di vita. Approfondisci qui.
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